Commento al canto II
Si sta facendo sera, e Dante accompagnato da Virgilio si appresta ad iniziare il suo cammino nell'Oltre.
Un viaggio che è fatto di fatica ma anche di purificazione dello spirito, attraverso la dannazione infernale, l'espiazione del Purgatorio e la beatitudine del Paradiso.
Per affrontare il viaggio degnamente, il nostro protagonista invoca l'aiuto delle Muse e il giudizio di Virgilio, visto che non si sente paragonabile ad altri eroi mitici che hanno prima di lui fatto un viaggio negli Inferi, come Enea e San Paolo.
A questo punto inizia la narrazione di Virgilio e di ciò che gli è successo mentre Dante si trovava nella selva.
Racconta che si trovava nel Limbo dei non battezzati, quando gli si stagliò davanti la angelica figura di una donna. Beatrice! Eh, si! L'amore di gioventù ( ahimè non corrisposto) di Dante.
Beatrice investe Virgilio del compito di fare da guida a Dante e di consegnarlo a lei agli estremi confini.
Virgilio commosso e mosso da una forza incredibile, accetta e quindi si reca ai piedi della collinetta per accogliere Dante.
Dante, commosso da questo racconto, si fa forte del cammino da fare e, insieme alla sua Guida, si incammina per un sentiero " alto e silvestro", ovvero arduo e selvatico.







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Rispondi quotando
rof ma quanto è vero anche per noi!!!


30/08/2012



