pianetamamma.it

l'angolo dei racconti
Pagina 1 di 2 12 ultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 8 su 16
Like Tree13Likes

Discussione: l'angolo dei racconti

  1. #1
    Utente Senior Mamma da Oscar L'avatar di doroty78
    Registrato dal
    Sep 2011
    Età
    34
    Messaggi
    4,228

    l'angolo dei racconti

    Scritto da una maestra di scuola.

    "Oggi, un bimbo mi chiede: "Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?".

    Io: "No, il cuore resta sempre nello stesso posto. A sinistra .. "

    ... Ed intanto penso...
    ... ..Poi, un giorno, crescerai. Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare, davvero, nessun luogo.
    Ti sale in gola, quando sei emozionato. O precipita nello stomaco, quando hai paura, o sei ferito.

    Ci sono volte in cui accellera i suoi battiti, e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello.
    Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po' ammaccato. Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale. O, forse, sarà più bello ancora. Questo, però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo.
    Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più, un cuore. Di averlo perso. E ti affannerai a cercarlo in un ricordo, in un profumo, nello sguardo di un passante, nelle vecchie tasche di un cappotto malandato.
    Poi, ci sarà un altro giorno..... Un giorno un po' diverso..... Un po' speciale..... Un po' importante.... Quel giorno capirai che non tutti hanno un cuore.

  2. #2
    Utente Senior Mamma Gold L'avatar di Mammasamy
    Registrato dal
    Mar 2012
    Età
    37
    Messaggi
    579

    Complimenti doroty, scrivi sempre delle cose molto belle e toccanti!
    doroty78 likes this.

  3. #3
    Utente Senior Mamma da Oscar L'avatar di doroty78
    Registrato dal
    Sep 2011
    Età
    34
    Messaggi
    4,228

    Quote Originariamente inviata da Mammasamy Visualizza il messaggio
    Complimenti doroty, scrivi sempre delle cose molto belle e toccanti!
    grazie cara , lo sai amo le poesie ed i racconti e desidero che le conoscano tutte
    Mammasamy likes this.

  4. #4
    Utente Senior Mamma da Oscar L'avatar di doroty78
    Registrato dal
    Sep 2011
    Età
    34
    Messaggi
    4,228

    Una storia molto toccante, un caso di lealtà incondizionata che ha travolto migliaia di persone.
    Per diverse settimane, a una temperatura di circa 50° sotto zero, un cane è rimasto accanto alla sua compagna morta senza muoversi di un centimetro.
    Alcuni dicono che non poteva lasciarla perché era incinta, altri sostengono che l'animale stava aspettando che lei tornasse in vita. La verità è che i due cani sono cresciuti insieme e non sono mai stati separati.
    Questo fatto toccante ha avuto luogo in Russia qualche mese fa, ma ha raggiunto l'attenzione della stampa solo da qualche giorno. I vicini, notando l'insistenza del cane nel rimanere al freddo e senza cibo, hanno iniziato a preoccuparsi. Hanno cominciato a fare a turni per portargli cibo caldo finché una coppia dell'Animal Aid Foundation ha deciso di portarselo a casa.
    La nobile intenzione non ha comunque funzionato, un vero caso de "l'amore è più forte". Il cane ha abbaiato e ululato per tutta la notte e nel mattino è scappato dall'abitazione e ha fatto ritorno dalla sua amata.
    Poco dopo lo hanno ritorvato nello stesso posto in cui la sua compagna è stata uccisa. Il corpo dell'animale è stato sotterrato e lui l'ha fiutato. "Gli ci è voluta un'ora e mezza per rompere la gabbia e un'altra ora per tornare sul posto... dista quasi sette miglia e non conosceva la strada" - ha detto il direttore dell'organizzaione.
    Nonostante le svariate proposte di adozione ricevute per questo cane - molti tedeschi hanno inoltre offerto di pagare l'eventuale staffetta - i vicini hanno deciso di rispettare la decisione dell'animale di restare sul posto e stanno pianificando di costruirgli in riparo così che possa continuare a restare vicino alla compagna per il resto della sua vita.
    Clarn911 and Mammasamy like this.

  5. #5
    Utente Senior Mamma da Oscar L'avatar di doroty78
    Registrato dal
    Sep 2011
    Età
    34
    Messaggi
    4,228

    Un’estate vendevo libri per pagarmi gli studi al college.

    Un giorno, verso le cinque, entrai nel recinto di una fattoria e chiesi al contadino se voleva comprare dei libri.

    Il contadino mi rispose: ”giovanotto, io non leggo niente, non ho bisogno di leggere niente. A me interessano solo i miei maiali”.

    “Le dispiace se sto qui e parlo con lei, mentre dà da mangiare ai maiali?” chiesi io.

    “No, gira alla larga, giovanotto, non tiservirà proprio a niente” Io non posso perdere tempo con te, ho da fare a dare da mangiare ai miei maiali”.

    E così cominciai a parlare dei miei libri. Poichè ero un ragazzo vissuto sempre in campagna, senza pensarci raccolsi da terra un paio di bastoncini e, mentre parlavo, comincia a grattare le schiene dei maiali.

    Il contadino mi vide, si fermò, e disse: “Chiunque sappia grattare la schiena ai maiali nel modo in cui piace ai maiali è uno che voglio conoscere. Che ne dici di cenare con me stasera, e puoi dormire gratis da me e ti comprerò anche dei libri. A te piacciono i maiali. Tu sei uno che sa grattarli nel modo a cui loro piace essere grattati”.

    (Milton Erickson)

    - - -

    Qui Erickson racconta come inconsciamente avesse agito esattamente nel modo migliore per raggiungere i suoi obiettivi – in questo caso, quello di vendere dei libri. Sottolinea il fatto che, senza pensarci aveva raccolto dei bastoncini e grattato la schiena dei maiali mentre parlava al fattore. E il fattore aveva risposto inconsciamente ad un uomo che sentiva essere una sua anima gemella.

    Naturalmente Erickson non sta insegnando un modo per vendere libri o per manipolare la gente. Era riuscito ad entrare in rapporto con il contadino in modo genuino, anche perché era egli stesso vissuto sempre in campagna.



    tratto dal libro "La mia voce ti accompagnerà"
    Mammasamy likes this.

  6. #6
    Utente Senior Mamma da Oscar L'avatar di doroty78
    Registrato dal
    Sep 2011
    Età
    34
    Messaggi
    4,228

    le due anfore

    In un mondo dove, apparentemente conta solo l’apparire e l’esteriorità delle cose, mi sembra bello riflettere su questa storia

    C’era una volta un’anziana donna cinese che, aveva due grosse anfore appese all’estremità di una canna che portava sulle spalle.

    Una delle anfore aveva una crepa, mentre l’altra era perfetta e conservava sempre tutta l’acqua.
    Alla fine del lungo cammino, dal fiume a casa, la vecchia donna restava con l’anfora piena solo a metà.

    Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un’anfora piena e un’anfora piena solo a metà.
    L’anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l’anfora nuova non perdeva l’occasione di far notare la sua perfezione.
    Dopo due anni, che a lei sembravano un fallimento senza fine, l’anfora parlò così alla vecchia donna: Io mi vergogno della mia perdita, verso sempre acqua lungo il tragitto verso casa.
    La vecchia donna sorrise: Non hai notato che dal tuo lato della strada fioriscono i fiori, ma non dal lato dell’altra anfora?
    ho messo dal tuo lato della strada dei semi di fiori, perché ero consapevole del tuo difetto.
    Ora tu li annaffi ogni giorno quando torniamo a casa.
    Per due anni ho potuto raccogliere questi mervigliosi fiori e ornare la tavola con essi.
    Se tu non fossi esattamente così, come tu sei, non esisterebbe questa bellezza che adorna la nostra casa.
    La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno, ma quel giorno si sentì morire di gioia.
    Siamo tutti pieni di ferite e screpolature ma, sono le nostre imperfezioni che rendono la nostra vita così interessante e utile.
    Raffiurz, carissima and Mammasamy like this.

  7. #7
    Utente Senior Mamma da Oscar L'avatar di doroty78
    Registrato dal
    Sep 2011
    Età
    34
    Messaggi
    4,228

    Vi riporto un carteggio intercorso fra Freud ed Einstein, vale la pena leggerlo.


    "Caro signor Einstein,
    [..] I conflitti d’interesse tra gli uomini sono in linea di principio decisi mediante l’uso della violenza [..] .

    [..] Inizialmente, in una piccola orda umana, la maggiore forza muscolare decise a chi dovesse appartenere qualcosa. Presto la forza muscolare viene accresciuta e sostituita mediante uso di strumenti; vince chi ha le armi migliori e le adopera più abilmente [..] .

    [..] Lei si meraviglia che sia tanto facile infiammare gli uomini alla guerra, e presume che in loro ci sia effettivamente qualcosa, una pulsione all’odio e alla distruzione, che è pronta ad accogliere un’istigazione siffatta [..] .

    [..] Noi crediamo all’esistenza di tale istinto e negli ultimi anni abbiamo appunto tentato di studiare le sue manifestazioni [..] .

    [..] D’altronde non si tratta, come lei stesso osserva, di abolire completamente l’aggressività umana; si può cercare di deviarla al punto che non debba trovare espressione nella guerra. Partendo dalla nostra dottrina mitologica delle pulsioni, giungiamo facilmente a una formula per definire le vie indirette di lotta alla guerra. Se la propensione alla guerra è un prodotto della pulsione distruttiva, contro di essa è ovvio ricorrere all’antagonista di questa pulsione: l’Eros. Tutto ciò che fa sorgere legami emotivi tra gli uomini deve agire contro la guerra [..] .

    [..] Questi legami possono essere di due tipi. In primo luogo relazioni che pur essendo prive di meta sessuale assomigliano a quelle che si hanno con un oggetto d’amore [..] L’altro tipo di legame emotivo è quello per identificazione. Tutto ciò che provoca solidarietà significative tra gli uomini risveglia sentimenti comuni di tale genere [..]".

  8. #8
    Utente Senior Mamma da Oscar L'avatar di doroty78
    Registrato dal
    Sep 2011
    Età
    34
    Messaggi
    4,228

    “Un vecchio possedeva un piccolo podere fra le montagne. Un giorno gli accadde di perdere uno dei suoi cavalli. Vennero allora i vicini per manifestare la propria partecipazione a una tale disgrazia.
    Ma il vecchio disse:-Chi vi ha detto che sia una disgrazia?-.
    Ed ecco che alcuni giorni dopo ritornò il cavallo e portò con sé un intero branco di cavalli selvaggi. Di nuovo si presentarono i vicini con l’intenzione di congratularsi per questo colpo di fortuna.
    Ma il vecchio della montagna replicò:-Chi vi ha detto che sia una fortuna?-.
    Da quando si era reso disponibile un così gran numero di cavalli, il figlio del vecchio cominciò a provar diletto nel cavalcare, e un giorno si ruppe una gamba. Allora tornarono i vicini per esprimere il proprio rincrescimento. E di nuovo il vecchio disse loro:-Chi vi ha detto che questa sia una disgrazia?-.
    L’anno dopo venne sui monti la commissione degli “spilungoni” per cercare uomini prestanti da porre al servizio dell’imperatore come cavastivali e lettighieri. Il figlio del vecchio, che aveva ancora la gamba offesa, non venne preso.
    Il vecchio non poté fare a meno di sorridere

Pagina 1 di 2 12 ultimo