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		<title>Pianeta mamma Forum - Approfondimenti sui prematuri</title>
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		<lastBuildDate>Sun, 19 May 2013 14:28:55 GMT</lastBuildDate>
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			<title>Pianeta mamma Forum - Approfondimenti sui prematuri</title>
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			<title>Le patologie del neonato prematuro</title>
			<link>http://forum.pianetamamma.it/approfondimenti-sui-prematuri/125113-le-patologie-del-neonato-prematuro.html</link>
			<pubDate>Sun, 12 May 2013 15:53:54 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[*Le patologie del neonato prematuro* 
 
 
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[TD]Il primo problema da considerare è: perché avvengono le nascite premature? 
Le cause,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><div style="text-align: center;"><i><b><font size="3"><span style="font-family: arial black">Le patologie del neonato prematuro</span></font></b></i></div><br />
<div class="cms_table"><table class="cms_table"><tr valign="top" class="cms_table_tr"><TD class="cms_table_td">Il primo problema da considerare è: perché avvengono le nascite premature?<br />
Le cause, essenzialmente di origine materna, possono essere diverse:<br />
– ipertensione;<br />
– gestosi;<br />
– eclampsia;<br />
– diabete;<br />
– infezioni;<br />
– epatosi;<br />
– patologie immunologiche;<br />
– patologie endocrinologiche;<br />
– patologie ematologiche;<br />
– patologie placentari.<br />
Si tratta di quadri patologici che spesso mettono a repentaglio non solo la gravidanza e il bambino, ma la stessa sopravvivenza della donna incinta.<br />
 <br />
I neonati prematuri vengono distinti in 3 livelli:<br />
<b>LBW</b>, prematuri moderati che nascono fra la 32esima e la 37esima settimana di gestazione con un peso che va da 1,5kg <b>a 2,5 kg</b><br />
<b>VLBW</b>, grandi prematuri che nascono tra la 29esima e la 32esima settimana di gestazione con un peso che va da 1kg ad 1,5kg<br />
<b>EVLBW</b>, i grandissimi prematuri che nascono gra la 22esima e la 28esima settimana di gestazione con un peso che va da 500gr ad 1 kg<br />
La prematurità aumenta la morbilità e la mortalità del neonato stesso in quanto compromette  lo sviluppo anatomo-funzionale degli  organi che più è grave la prematurità più questi sono immaturi.<br />
Dopo la nascita prematura, quali sono le patologie cui va incontro l’organismo immaturo del neonato pretermine?<br />
Il primo grande problema è quello della patologia respiratoria.<br />
La principale patologia respiratoria del neonato pretermine è la sindrome del distress respiratorio, o malattia delle membrane jaline. E’ causata dalla carenza di  surfactant, che determina insufficienza respiratoria progressiva fino all’esaurimento degli scambi di ossigeno e anidride carbonica.<br />
<br />
Altre importanti cause di insufficienza respiratoria sono:<br />
– polmoniti;<br />
– sindrome da aspirazione di meconio;<br />
– sindromi da aspirazione;<br />
– asfissia;<br />
– apnee della prematurità;<br />
– emorragia polmonare;<br />
– edema polmonare.<br />
Per il trattamento della patologia respiratoria è fondamentale il ricorso a steroidi prenatali – quando possibile – e al Surfactant artificiale.<br />
Inoltre, le tecniche di ventilazione sempre più sofisticate vicariano la respirazione del neonato e lo supportano fino a quando riesce a raggiungere l’autonomia respiratoria.<br />
Un grave rischio cui è esposto l’apparato respiratorio dei neonati prematuri è la displasia broncopolmonare, che ha quali cause o concause:<br />
– prematurità;<br />
– barotrauma;<br />
– volutrauma;<br />
– air leak;<br />
– infiammazione;<br />
– ossigeno;<br />
– infezioni;<br />
– fattori genetici.<br />
<br />
La diagnosi di displasia broncopolmonare si basa sull’osservazione di ossigenodipendenza e dialterazioni radiologiche. La frequenza statistica è la seguente:<br />
– 35% dei neonati con peso neonatale tra 500 -750 gr.;<br />
– 25% dei neonati con peso neonatale tra 750 – 1000 gr.<br />
La displasia broncopolmonare espone a complicanze specifiche: tracheo-     broncomalacia, infezioni recidivanti, ipertensione polmonare<br />
Il tasso di mortalità in esito a questa patologia è del 25-30%.<br />
<br />
Connessa con la patologia respiratoria, compare la patologia cardiocircolatoria. <br />
La patologia cardiaca del neonato prematuro può presentarsi come:<br />
– ischemia miocardica conseguente all’asfissia perinatale <br />
– ipotensione che necessita di supporti per il circolo e farmaci inotropi<br />
– pervietà del dotto arterioso (PDA) che rappresenta la principale patologia cardiaca del pretermine.<br />
Il PDA emodinamicamente significativo determina:<br />
– iperafflusso polmonare,  con edema polmonare ed ipertensione polmonare;<br />
– insufficienza cardiaca;<br />
– scompenso cardiaco;<br />
– ipoperfusione renale;<br />
– ipoperfusione cerebrale;<br />
– ipoperfusione mesenterica;<br />
– ipoperfusione retinica.<br />
La frequenza del PDA è:<br />
– 15-80% dei neonati &lt; 28 settimane;<br />
– 45% dei neonati tra 500-1000 gr<br />
Il trattamento per la chiusura del PDA è farmacologico (ibuprofene, indometacina) con possibilità d’intervento chirurgico in caso di necessità.<br />
Passiamo ora a considerare la patologia neurologica del neonato pretermine.<br />
L’emorragia peri-intraventricolare correla inversamente con il peso e l’età gestazionale:<br />
– 7% nei neonati di peso 1500-1250 gr;<br />
– 16% nei neonati di peso 1250-1000 gr;<br />
– 30% nei neonati di peso 1000 – 750 gr;<br />
– 32% nei neonati di peso &lt; 750 gr.<br />
<br />
La patogenesi è multifattoriale ma i fattori determinanti sono: <br />
– la perdita o l’immaturità di regolare il flusso ematico cerebrale;<br />
– improvvise modificazioni della circolazione cerebrale indotte da problemi cardiaci, respiratori, metabolici, infettivi.<br />
I sintomi possono essere assenti, minimi o catastrofici<br />
Le forme gravi di emorragia possono evolvere in idrocefalo post emorragico nel 25% dei casi.<br />
La mortalità va dal 27 al 50% nelle forme gravi.<br />
Una temibile patologia neurologica è la leucomalacia periventricolare, che costituisce l’esito del danno cerebrale da ipossia - ischemia. E’ bilaterale e simmetrica, è anche essa multifattoriale ma determinanti sono:<br />
– ipossia – ischemia;<br />
– infiammazione- infezione;<br />
– eccessivamente bassi livelli di anidride carbonica;<br />
– disturbi metabolici.<br />
Ha una incidenza di 5-10%; nel 17-60% dei casi evolve in paralisi cerebrale<br />
Altro fattore di rischio per i neonati pretermine è dato dalla patologia gastroenterica.<br />
Un fattore predisponente a tale patologia è la nutrizione parenterale, principale fonte di apporti nutrizionali e di fluidi per i neonati di peso estremamente basso per quasi tutto il primo mese di vita.<br />
Infatti, il ritardo della nutrizione enterale espone al rischio di colestasi (5-10%) ed insufficienza epatica che può evolvere in cirrosi epatica.<br />
La più grave patologia intestinale è tuttavia l’enterocolite necrotizzante (NEC), che ha un’incidenza del 5-10%, inversamente proporzionale all’età gestazionale e al peso neonatale. Il trattamento è chirurgico nel 27-63% dei casi. La NEC espne a complicanze, quali: peggioramento della patologia di base, epatopatia, sindrome dell’intestino corto, stenosi, reintervento, lunga ospedalizzazione, elevato rischio di esiti neurologici. La mortalità per NEC è del 10-30%, maggiore nei neonati di peso estremamente basso<br />
Molto importanti nel neonato pretermine sono le patologie infettive; gli agenti patogeni più ricorrenti sono: Candida Albicans, Stafilococco aureo, Klebsiella pneumonite, E. Coli, Pseudomonas Aeruginosa, Enterococco, Serratia marcescens.<br />
I fattori di rischio che espongono alle patologie infettive del neonato prematuro sono:<br />
– perdita dell’attività antimicrobica del liquido amniotico;<br />
– rottura prematura delle membrane e corioamniotite;<br />
– colonizzazione materna da GBS;<br />
– infezioni del tratto urinario materno;<br />
– deficit immunitari del neonato;<br />
– rischio ambientale.<br />
La sintomatologia,  aspecifica subdola e ingravescente, è connotata da letargia, instabilità termica, disturbi alimentari, crisi di apnea e cianosi, iperglicemia, acidosi, ittero, distress     respiratorio, colorito grigiastro.<br />
La patologia infettiva può assumere la forma fulminante dello shock settico, e può presentarsi associata a CID (Congestione Intravascolare Disseminata), NEC, Meningite.<br />
L’incidenza delle patologie infettive è del 6-20%.<br />
La mortalità per setticemie precoci è del 40-50%; per setticemie tardive: 10-20%<br />
Infine, quando il neonato prematuro ha superato quasi tutti gli ostacoli che possono mettere in gioco la sua stessa esistenza, si presenta spesso l’ultima grande insidia: la Retinopatia della Prematurità (ROP). E’ la vasculopatia proliferativa a  patogenesi complessa che rappresenta tuttora una delle maggiori cause di cecità o riduzione della vista nei bambini dei paesi industrializzati ed in via di sviluppo, nonostante i continui progressi nelle strategie di diagnosi e terapia. L’incidenza e la severità della retinopatia del pretermine sono strettamente legate alla più elevata sopravvivenza di neonati con peso alla nascita ed età gestazionale molto bassi. <br />
I fattori predisponenti alla ROP sono:<br />
– età gestazionale;<br />
– basso peso neonatale;<br />
– ossigeno;<br />
– apnee;<br />
– elevati livelli di anidride carbonica;<br />
– emotrasfusioni;<br />
– infezioni;<br />
– pervietà del dotto arterioso;<br />
– broncodisplasia;<br />
– emorragia endoventricolare;<br />
– fattori genetici.<br />
La classificazione internazionale della ROP prevede 5 stadi:<br />
<b>STADIO I</b>: linea di demarcazione piana netta che separa la retina vascolare da quella avascolare.<br />
<b>STADIO II</b>: cresta (&quot;ridge&quot;) rilevata sul piano retinico a separare la retina vascolare da quella avascolare, con neovasi intraretinici e “shunts” artero-venosi.<br />
<b>STADIO III</b>: proliferazione fibrovascolare extraretinica in uno o più settori della periferia retinica.<br />
<b>STADIO IV</b>: distacco parziale di retina, che può essere extramaculare (stadio IVa) o coinvolgere anche la macula (stadio IVb)<br />
<b>STADIO V</b>: distacco totale di retina.<br />
 La terapia della ROP è essenzialmente chirurgica mediante fotocoagulazione laser e vitrectomia.<br />
La fotocoagulazione laser è una metodica precisa, relativamente invasiva, che determina cicatrici meno grossolane, riducendo il pericolo di distacco di retina tardivo. <br />
La vitrectomia trova indicazione nel trattamento della ROP in Stadio IV e V per rimuovere gli elementi trazionali che si sviluppano esercitando forze tra porzioni di retina, tra retina e cristallino-corpo ciliare, nervo ottico e retina anteriore.<br />
Un problema di cui si è acquisita consapevolezza solo in epoca molto recente (1987) è quello dell’iperalgesia del neonato. Iperalgesia vuol dire “aumentata sensibilità al dolore”, che è dunque più INTENSO, più PERSISTENTE, più DIFFUSO.<br />
Per alleviare le sofferenze si ricorre pertanto a forme di analgesia farmacologia. Gli Oppioidi sono i farmaci più comunemente usati, ma si fa uso anche di antinfiammatori, creme analgesiche, analgesia locoregionale.<br />
Inoltre, si pratica anche l’analgesia non farmacologia mediante somministrazione di glucosio al 30% per la prevenzione del dolore procedurale e con il ricorso a tecniche di “gentle handling”.<br />
Alla dimissione, i bambini prematuri presentano spesso problemi aperti:<br />
– neurologici;<br />
– sensoriali (visivi, uditivi):<br />
– comportamentali (alimentazione, sonno).<br />
I genitori sono a loro volta esposti a fatica, stress, sensazioni alterne, che spesso cominciano ben prima dell’arrivo nella Terapia Intensiva Neonatale.<br />
E’ estremamente difficile confinare in parole le emozioni che vivono i genitori dei neonati pretermine ricoverati in TIN; provando a sintetizzare, possiamo individuare:<br />
– disorientamento;<br />
– rabbia e senso di colpa;<br />
– senso di inadeguatezza e di impotenza;<br />
– speranza e sconforto;<br />
– senso di solitudine e desiderio di isolarsi;<br />
– difficoltà a ritrovarsi nel quotidiano;<br />
– attesa e paura.<br />
I genitori si devono confrontare con chi dice cose quali;<br />
“ ….in fondo deve solo crescere un po’…”<br />
“ ….ma non è meglio che muore … potete farne altri……”<br />
“ ….certo così piccolo, ma sarà normale?”<br />
“ …..tutti questi investimenti, e poi bambini normali del terzo mondo muoiono”<br />
Invece i genitori sanno che il loro figlio è un prodigio. In lui sono racchiusi molti segreti…</TD>
</tr>
</table></div>
 <br />
 <br />
 <br />
<b><i>Fonte: </i></b><br />
<b><i>genitin.it</i></b></div>

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			<category domain="http://forum.pianetamamma.it/approfondimenti-sui-prematuri/">Approfondimenti sui prematuri</category>
			<dc:creator>SCINTILLA</dc:creator>
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