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Da che mondo è mondo il seno costituisce un'attrattiva enorme per gli uomini che in esso probabilmente, secondo studi dell'University Accademy di anatomia di Kinnersburgh, riconoscono un segno di materna protezione, oltre che di eccitamento sessuale. Il seno prosperoso, non del tutto mostrato, ma palesato attraverso veli, intimo di pizzo, colori come il rosso o il nero, è un'attrattiva enorme per l'uomo, stimola infatti la produzione degli ormoni sessuali.
Naturale o al silicone, piccolo o grande, generosamente esposto o velatamente nascosto: quando l’occhio casca lì distogliere lo sguardo diventa un problema. Soprattutto ora che l’estate è finalmente alle porte. Il seno, strumento di seduzione, laboratorio biochimico e… grande business. Ma perché piace così tanto, soprattutto agli uomini?
Il seno è tutt’ora un bel mistero. Negli animali non è un richiamo sessuale (avete mai visto un toro interessato alle mammelle di una mucca?). Anche tra gli uomini non sempre è usato come richiamo sessuale: in alcune zone dell’Africa e dell’India, per esempio non lo è. Perché allora è così erotico? Semplice, perché assomiglia al sedere. Si, avete capito bene... sedere “anteriore” L’ipotesi è stata formulata dall’antropologo Desmond Morris diversi anni fa osservando il comportamento dei primati: «Per lanciare un segnale sessuale al maschio le femmine mostrano le natiche» spiega Morris «esattamente come facevano le nostre progenitrici». Poi però i nostri antenati hanno iniziato a camminare eretti e per rendere l’aspetto frontale della donna più seducente anche da lontano, l’evoluzione ha lavorato per rendere le mammelle più sferiche e gonfie… in modo da ricordare i glutei.
Per una donna, il carattere sessuale più evidente nel corpo è il seno, che porta con sé una serie di implicazioni psicologiche profonde e arcaiche. Il seno inoltre è concepito come organo simbolico e metaforico con significati anche diversi, che vanno dall’accoglienza, al nutrimento, all’affetto, al calore materno, alla sessualità, alla bellezza, all’arte, fattori tutti che condizionano la donna a livello culturale e morale. Il seno si “porta”, quasi come un taglio di capelli, un look, una moda. Ecco che nei secoli il seno è voluto inizialmente grande, anche esageratamente grande, come notiamo nelle arcaiche Veneri preistoriche, che oggi vedremmo addirittura dismorfiche, con la loro taglia ottava di seno! Ma la simbologia che si cela dietro è chiara: col seno florido si inneggia all’abbondanza, alla fertilità, alla ricchezza, in altre parole.
Le ragioni della predilezione maschile per un bel seno prosperoso sono da ricercare nella rassicurazione che esso dà. Inconsciamente, nonostante oggi il modello di bellezza femminile proposto sia quello della donna giovane, che non ha ancora partorito, il messaggio trasmesso implicitamente dal seno c’entra fortemente con la capacità di procreare e allattare e sulla facoltà femminile di dare e far crescere la vita. Lo stesso vale per i fianchi generosi. Così il 41% degli intervistati e' 'fedele' alle classiche misure 90-60-90, il 12% preferisce un seno piccolo, e il 3% fianchi importanti. Per il 35% degli uomini, la compagna ideale dovrebbe avere forme prorompenti. Il seno è seguito dai glutei, apprezzati dal 23% se sono ''tondi e sodi'', e dalle gambe, amate se sono lunghe e flessuose (16%). A concentrarsi sul viso di una donna e' solo il 12% degli uomini, mentre un 8% è attratto dal giro vita.
Qual è la misura del seno ideale? Taglia da maggiorata o seno piccolo, da coppa di champagne? Questione amletica risolta recentemente da un’indagine svolta su un campione di donne. Pare infatti che la misura preferita per non sembrare volgari né piatte sia una terza. In genere però le misure del seno preferite cambiano a seconda dell’ambiente frequentato. Se per e fotomodelle è sufficiente una prima o seconda misura di seno, per le modelle si arriva fino alla terza. Seno più grande per le top e le primedonne tv, che prediligono misure intorno alla quarta.