
Originariamente inviata da
gaiahope
Da bambine giochiamo con le bambole, immedesimandoci nel ruolo di madre...ce l'abbiamo scritto nel dna, ci scorre nelle vene, quel desiderio innato di maternità...tranne poche eccezioni.
Magari lo ignoriamo per un certo numero di anni, chiuso nel cassetto del tempo e coperto da mille altri sogni: un lavoro, una carriera, un amore...poi arriva un momento, nella vita, in cui mettiamo mano a quel cassetto, e lo troviamo...eccolo lì, che pulsa nel petto e nell'anima...che ci addolcisce il viso al solo pensiero...vogliamo diventare mamme!...vogliamo un bimbo...per amarlo...certamente. ..ma anche per essere amate...per soddisfare quel bisogno insito in noi, per sentirci complete...per appagare un desiderio impagabile: stringere tra le braccia una creaturina indifesa che presto ci chiamerà "mamma"...è un atto d'amore, si, ma di amore anche e soprattutto verso noi stesse...per non sentirci "contenitori sterili", per lasciare dietro di noi una traccia, un volto, una vita, per quando non ci saremo più...è naturale, è ciò che ha spinto l'umanità a moltiplicarsi nei secoli...
A volte, però, accade che la Natura si diverta a complicare le carte...e arriva un giorno in cui ti senti dire che non puoi avere figli...all'improvvi so intorno a te non vedi che pancioni e carrozzine...il cuore sembra smettere di battere per alcuni secondi...e tutto il resto?Tutti i sogni e i momenti che immaginavamo?
Le notti tra biberon e ninne nanne?...i primi suoi sorrisi, le sue prime parole, i primi passi, quel sentirsi chiamare "mamma"?...dove vanno a finire?
Facile per chi è "fuori" sentenziare con semplicità: "è la vita, bisogna accettarlo!"
Vero...verissimo...m a facile...troppo facile...c'è da fare i conti con tutto un mondo costruito in anni e anni...come cancellare tutto con un colpo di spugna e far finta di nulla, come se ti avessero detto che hai un raffreddore, e passerà?
Ecco...a questo punto c'è chi se ne fa una ragione (apparentemente o realmente, questo non lo so) e chi decide di non arrendersi ...affrontando altri percorsi...fecondazi one eterologa, adozione...ora, dico a voi che alzate il dito in nome di un Dio che tutto vede e tutto Sa, a voi che giudicate una scelta sulla base di convinzioni e credi, dico a voi...esimetevi, per una volta, dal condannare, dal sentenziare...la vita è nostra, e solo a noi sta decidere come viverla e se esistono persone decise ad amare un figlio, indipendentemente se arrivi dalla" pancia" o dal "cuore", ben vengano...e forse quel Dio, si, proprio il vostro Dio, magari da Lassù, starà sorridendo, a dispetto di ogni vostra certezza!