
Originariamente inviata da
stefylla
il mio parto è stato abbastanza veloce, mi sono svegliata con doloretti all'una del mattino, mio marito non c'era ed ero nel lettone con Mattia. sono rimasta a letto fino alle 4 rigirandomi e cercando di dormire pensando che fossero le solite contrazioni preparatorie, invece si sono fatte regolari: ogni 5 minuti e così ho deciso di chiamare mio marito per avvisarlo del travaglio iniziato visto che lui era a 120 km da casa, e lui che fa? Mi dice che ha un attacco di artrosi cervicale, che non riesce a muoversi dal letto e che con le vertigini, la nausea ed il vomito non riusciva proprio a muoversi ……. Per me è stato il primo momento di panico, come facevo senza mio marito?????? Ragionano un pò decisi di chiamare un’amica con la quale ero d'accordo che sarebbe venuta casa e mi avrebbe tenuto Mattia nel caso il travaglio fosse iniziato di notte, così lei è arrivata a casa tranquillizzandomi tantissimo, così siamo rimaste a chiacchierare fino alle 5,30 e li dopo aver sentito nuovamente mio marito che stava sempre peggio, ho chiamato mio suocero per farmi accompagnare in clinica dandogli appuntamento alle 6.30 così, arrivato mio suocero, andiamo in clinica dove mi fanno il monitoraggio: contrazioni al 100% ed in visita dilatazione di 3 cm. incredibile mi rendo conto che fra poco abbraccerò la mia bimba!!!!!!! così il gine di turno mi manda a passeggiare in corridoio, la mia amica nel frattempo mi ha raggiunto in ospedale dopo aver portato Mattia a scuola e passo con lei del tempo. Nel frattempo arriva il mio ginecologo che, neanche a farlo a posta, è nel suo giorno di guardia, così viene in camera e mi dice che vuole visitarmi, io tutta sorridente gli dico che sto arrivando e lui allora mi chiede se ho contrazioni, vedendomi tranquilla non crede che il mio travaglio sia in atto, invece durante la visita si rende conto che sono già a 4 cm!!!!! Così ritorno a passeggiare, nel frattempo si sono fatte le 11 circa e decido di avvisare via sms le persone a me più vicine del mio travaglio comprese le mie amiche pianetine. Mio marito nel frattempo si mette in viaggio a fatica x raggiungermi (per fortuna la medicina inizia a far effetto!!!!!). tra una passeggiata e l’altra nel corridoio mi vedi il gine e rivolto all’ostetrica le dice di portarmi in sala travaglio che se no la piccola nasceva in corridoio!!!!! Ahahahhah così sempre accompagnata dalla mia amica, mi stendo nel letto in sala travaglio e sono a 6 cm di dilatazione, l’ostetrica decide così di rompermi le acque x far nascere la piccola …… -cosa????? -dico io, -assolutamente no!!!!!! Mio marito non è ancora arrivato!- lì ostetrica è incredula, mi ripete varie volte se sono sicura di quello che ho detto. Certo. Mio marito non c’era e non potevo partorire senza di lui. Così lo richiamo e mi dice che è a 6 km dalla clinica, l’ostetrica non mi rompe le acque e aspetta con me. Le contrazioni ci sono, forti e regolari, ma non cedo,avere il conforto di mio marito è troppo importante! Così la mia amica ride e scherza con me sul fatto che voglio aspettare mio marito, l’ostetrica parla col ginecologo che dice che se la bimba sta bene non ci sono problemi . arriva finalmente mio marito la mia amica deve uscire dalla sala perché non fanno rimanere più di una persona, l’ostetrica finalmente ha il “via libera” per rompermi le acque, mio marito è li con me, dietro la mia testa che mi tiene le mani, tra una contrazione e l’altra le stringo forte. Arriva il ginecologo e con mio marito si mettono a parlare della sua artrosi cervicale, sgrido mio marito e gli chiedo se gli sembra il caso di parlare di questo, il gine ride e tra una chiacchiera e l’altra le contrazioni si fanno sempre più insistenti e forti; l’ostetrica mi dice di avvisarla se ho voglia di spingere ma pare che tutto taccia ed io e mio marito rimaniamo soli in sala travaglio. Ma all’improvviso mi rendo conto che “qualcosa” o meglio “qualcuno” spinge forte forte con la testolina e sento la voglia di spingere così chiamo a gran voce l’ostetrica che corre, si veste, chiama l’infermiera x chiamare a sua volta il gine, tolgono la parte finale del lettino mettono le staffe e in men che non si dica mi ritrovo pronta ed inizio a spingere forte, il mio gine è al mio fianco che mi incoraggia, mio marito è dietro di me che mi tiene le mani e mi parla dolcemente, ma l’unica cosa che riesco a ripetere in continuazione è che non ce la faccio, credevo di non riuscire a sopportare tutto fino alla fine, il gine mi sgrida, dice che sto facendo pasticci, che sto spingendo male, così con gran forza cerco di fermarmi, di “rilassarmi” per quanto il momento me lo potesse permettere e riprendo a spingere, ma stavolta bene ma spingere è faticoso, non credo ancora di potercela fare, l’ostetrica chiede al gine di aiutarmi e lui sento che mi massaggia la pancia ed ad un certo punto la mia piccolina esce fuori, sembra un pesciolino ed io incredula ed esausta chiedo cosa sia successo, l’infermiera ride e l’ostetrica mi dice che è nata mia figlia, il gine invece dice che era un bel maschietto…. mio marito è stordito e chiede come mai un maschietto, la puericultrice invece fa vedere chiaramente che è un femminuccia che piange, si dimena, è stupenda!!!!!!!! La mia bimba è meravigliosa, la mia Gioia Maria è arrivata al mondo alle 12:45 con un peso di 3,280 kg ed è lunga 50,5 cm. Il decorso post parto è andato benissimo ed il mio tesoro, la mia principessa cresce che è una meraviglia.