Gent.ma dottoressa buongiorno,
le scrivo perchè sto attraversando un momento di particolare crisi nell'accudimento della mia bimba di un anno.
Da quando ha 9 mesi trascorre la giornata dalla nonna paterna, perchè io ho, ahimè, ripreso il lavoro (ora a tempo pieno).
Quando tornavo a casa la sera, dopo aver giocato un po' con lei e fatto il bagnetto, la mettevo a terra in cucina, con qualche giochino... e lei stava lì in autonomia mentre io cucinavo. Poi la mettevo nel seggiolone per la sua cena e rimaneva tranquilla fino a che anche io e mio marito avessimo finito di cenare.
Ora però non la riesco più a gestire: siamo stati due settimane al mare (dove abbiamo cercato di mantenere gli stessi ritmi, ma essendo con i miei suoceri lei ha indubbiamente ricevuto più attenzioni) e da quando siamo tornati vorrebbe stare sempre e solo in braccio.
Quando torno a casa le faccio un po' di coccole, il bagnetto... e poi la metto a terra con dei giochini e lei piange, si arrampica sulle mie gambe etc. Sta tranquilla solo fintanto che le do' da mangiare, dopodichè piange disperata nel seggiolone, si dimena, sbatte la testa in avanti e in dietro finchè la tiro fuori: a quel punto di nuovo si arrampica alle mie gambe e piange per farsi prendere in braccio.
Se considero che arrivo a casa alle 18:30 e che alle 21:30 la bambina va' a dormire (dorme serena tutta la notte) passiamo insieme 3 ore da incubo, in totale stress e nervosismo.
Mio marito, che la intrattiene mentre io cucino, dice che dovrei lasciarla piangere... io cerco di trattarla con dolcezza evitando il più possibile di accontentarla, ma il più delle volte 'vince' lei.
Mi sento un po' in colpa perchè sto via di casa tutto il giorno... però non vorrei che crescesse viziata e prepotente.
Mi sento totalmente incapace di gestirla ed educarla.
La ringrazio molto se mi vorrà rispondere
Mara







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