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Incubo! Arrivero' a settembre senza voce!
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Discussione: Incubo! Arrivero' a settembre senza voce!

  1. #1
    Utente Senior Mamma da Oscar L'avatar di doroty78
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    Incubo! Arrivero' a settembre senza voce!

    Eccoci arrivati al dunque: la scuola è finita, finalmente, ma i compiti delle vacanze si materializzano come il peggiore degli incubi, soprattutto per i genitori: corri a cercare il libro delle vacanze, costringi i bambini a fare i compiti, rovinati le uniche vacanze che hai a urlare dietro ai tuoi figli per fare questi benedetti esercizi…

    Rewind! Riavvolgiamo il nastro e analizziamo!
    Prima di esaurirci, cerchiamo di trovare qualche strategia utile per non rovinarci le vacanze e non arrivare a Settembre con l’acqua alla gola.


    I compiti delle vacanze servono davvero?
    Molti pediatri, medici e professoroni dicono che i compiti delle vacanze non servono a nulla: le vacanze devono essere vacanze, devono servire ai ragazzi per rigenerarsi, riprendersi dai ritmi frenetici della scuola, per scaricare lo stress…
    Dall’altra parte, insegnanti e pedagogisti ritengono che i compiti delle vacanze siano utili per ‘rinfrescare’ gli argomenti studiati, e per non cancellare con un colpo di spugna tutto il lavoro fatto in classe.

    Io, che non sono nessuno, ma sono stata studentessa, penso che i compiti delle vacanze siano utili, se sono dati nella giusta misura, se non diventano una questione di vita o di morte, se non ti rovinano le vacanze.

    Da piccoli, i libri delle vacanze sono anche divertenti: contengono molte storielle, tanti rebus e cruciverba, alcuni giochini… se viene adottato un buon libro delle vacanze, tutto sommato si può trasformare questa attività in un gioco.

    Alle medie, di solito si deve leggere molto e fare grandi temi: anche questo mi sembra fattibile. Se i ragazzi leggono poco, è sempre bene rimediare. Certo, però, che se vengono affibbiati libri pesanti e noiosi, lunghissimi, e per di più da recensire come se si stesse scrivendo una tesi… la voglia di leggere passa in un secondo!

    Alle superiori: il dramma. Ricordo decine e decione di versioni, esercizi, libri da recensire… un incubo. Ed è un grosso peccato, perchè in questo caso basterebbe assegnare una lista di 50 libri ai ragazzi, chiedendogli di sceglierne 5 da leggere con cura. Molto meglio invitare a leggere, che invitare all’acquisto dei Bignami!

    Quindi?
    - Gli insegnanti dovrebbero avere un po’ di giudizio: intanto dovrebbero mettersi d’accordo tra loro, in modo da non assegnare una quantità esagerata di compiti. E poi probabilmente dovrebbero svolgere anche loro gli stessi compiti dei loro alunni: così misurerebbero in prima persona cosa è umanamente possibile fare in vacanza, e cosa no;
    - I genitori non dovrebbero partire subito in quarta, con boicottaggi, lamentele, piagnistei e recriminazioni… se per primo un genitore si lamenta dei compiti, un bambino si sentirà ugualmente autorizzato a lamentarsene!

    E allora come si fa?
    Innanzi tutto un buon metodo è contare i giorni di vacanza e suddividere i compiti, realizzando insieme ai bambini un cartellone (o un sistema di post it) che li aiuti a non caricarsi di lavoro, distribuendolo per tutto l’arco delle vacanze.

    Per esempio si può decidere che i compiti delle vacanze si fanno al mattino presto (ma senza mettere la sveglia, per favore!), oppure nelle ore più calde del pomeriggio, o ancora a giorni alterni, una materia alla volta… ma mai più di un’ora alla volta! E’ una vacanza!

    Per la stessa ragione, ci si può mettere d’accordo con i propri vicini, per fare in modo che i bambini si ritrovino tutti insieme a fare i compiti, o che i compiti vengano svolti da tutti nelle stesse ore: in questo modo dai cortili non si sentiranno i ‘richiami delle sirene’ di quei bambini che saltano i compiti, mentre i nostri piccoli Oliver Twist stanno chini sui libri.

    Se con questo programma non è possibile svolgere tutti i compiti assegnati, allora si potrebbe anche prendere una decisione drastica: faremo soltanto i compiti più importanti, e lasceremo da parte gli altri! E nel fare questo non sarebbe male mettersi d’accordo con gli altri genitori dei propri figli, per adottare tutti lo stesso sistema: in questo modo, forse, gli insegnanti potranno accorgersi di avere esagerato.

    E gli altri bambini?
    I bambini che soffrono di disprassia, dislessia, disgrafia… non dovrebbero essere obbligati a completare i libri classici delle vacanze, ma aiutati con un programma apposito studiato per loro. In questo caso, prima della fine della scuola, si potrà chiedere aiuto alle insegnanti per avere esercizi specifici, o concordarli direttamente con logopedisti e professionisti che li seguono.

    Niente compiti!
    Se siete tra i fortunati che non hanno compiti per le vacanze, approfittate per scoprire il piacere della lettura!
    Da piccoli, non c’è niente di meglio che approcciarsi ai libri in modo ‘casuale’, senza obblighi di sorta.

    fonte: pianeta donna.it......mamma felice

  2. #2
    Moderator Mamma Highlander L'avatar di rano78
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    residenza
    davanti al mare..
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    Il tema compiti è tra i più complessi,ma credo che la cosa più importante che i genitori dovrebbero capire è che i compiti sonoper i bambini, non sono per i genitori,che incapaci spesso di guidare nello svolgimento di un compito o spazientiti dalla perdita di tempo si mettno a farli alposto dei figli.
    Quando ero bambina avevo libri da leggere (ne leggevo 10 a estate alle elementari e molti altri bambini come me)e libri da rimepire di esercizi. Mia madre ci metteva in giardino al mattino presto mentre lei metteva a posto e un'oretta noi eravamo impegnati...oppure il pomeriggio dopo pranzo per non disturbare con i nostri giochi mentre mio padremdormiva. Gli altri bambini facevano nello stesso modo.era un impegno NOSTRO di bambini/ragazzi che spezzavano le lunghe giornate di giochi, mare e amichetti.

    Ora adulta non vedo una tragedia se un bambino dedica un'ora o mezz'ora al giorno a un impegno come i compti, alla lettura di un libro piuttosto che staree solo dietro a palystation, bratz varie o altro.anzi per chi ha il problema del figlio che non vuole fare i compiti provate a responsabilizzarlo un pò senza strilli, urla o minacce, imponete ai vostri figli un tempo che devono dedicare ai compiti (un'ora un giorno si e uno no potrebbe essere un'idea se fanno le medie o il liceo, una mezz'oretta per le elementari)lasciatel i da soli,non contrallate quello che hanno fatto all'inizio a meno che non ve lo chiedano loro.trascorso il tempo stabilito, fateli interrompere, a meno che loro non vi chiedano il contrario...l'import ante non è quello che fanno,mquantebpagine , esercizi o capitoli, l'importanti è che imparino a dedicare questo tempo a un impegno come i compiti in modo autonomo indipendentemente dalla quantità dei compiti svolti.

    Ecco poi da prof, io no do compiti ai miei alunni liceali:le versioni di latino le copiano da internet, ma dopo 15 giorni gli faccio fare una verifica per farli ripassare da subito!assegno semmai 10 libri tra cui devono sceglierne almeno 3....senza schede o recensioni, semmai faccio fare un lavoro in classe a settembre!
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    Rano78 è moderatrice di:È arrivata la cicogna, Ovulazione e fecondazione, Cerchiamo un bambino, Angolo lettura e film, Scuola.

    30/08/2012

  3. #3
    Moderator Mamma Highlander L'avatar di mamma69
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    Mar 2009
    residenza
    Mostra ai tuoi figli amore gentilezza rispetto..tratteranno gli altri allo stesso modo....
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    ... mi avete tranquillizzata... Gino affronterà la scuola elementare a settembre,all'asilo davano il libricino gli anni scorsi per non far abbandonare loro tutta la concentrazione diciamo...quest'anno ho acquistato io un libricino e poi faremo un quaderno con i ricordi delle vacanze,prettamente disegno e un po incollando ...tipo che ne so...siamo andati al circo e sulla pagina incollerà i biglietti poi farà un disegno e scriverà la data,io scriverò un piccolo pensiero come ricordo visto lui non sa scrivere,un pensiero che lui mi dirà perchè ne è rimasto colpito...
    Alcune mamme mi hanno detto è troppo pesa come cosa...ma secondo me no..il quaderno dei ricordi lo fa volentieri..il libricino meno..ma visto si appresta ad andare in prima e visto gli anni scorsi lo ha sempre fatto non vedo perchè quest'anno no??(cresce il bimbino e cresce il birbino questo è!! ? )

    Rano la penso come te..

    Grazie Doroty per l'articolo!
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    Stefania

    ..voglio pensare che ancora mi ascolti,e che come allora sorridi..e che come allora sorridi..

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    ....A te che sei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che sei il mio grande amore
    A te che hai preso la mia vita
    E ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo
    Senza misurarlo..

    Gino corona il nostro amore dal 6.8.2006


    Mamma69 modera le sezioni: Ricette, Economia Domestica, Maternità: le nascite mese per mese, Il Bambino, Ricette per il tuo bambino.